Chi sono

Mi chiamo Olivia Pallenberg e sono una doula: mi prendo cura delle donne durante la gravidanza, il parto e il puerperio, a casa e in ospedale, in italiano, inglese e tedesco.

Vivo a Roma ma ti seguirei al Polo Nord per starti vicina durante il parto e accompagnarti in un puerperio come si deve.

Non sono un’ostetrica, ma lavoro in armonia con le figure sanitarie, professionali e familiari coinvolte quando nasce una madre.

Sono qui per te, per informarti e sostenerti come donna e come coppia nelle tue scelte, quali esse siano, senza sostituirmi all’ostetrica con cui partorisci o al tuo ginecologo.

Mi sono formata come doula nel 2014, frequentando la scuola di Mammadoula, un’associazione nazionale che raccoglie circa 40 doule in tutta Italia. Ho frequentato un percorso di 170 ore, più il tirocinio, al termine del quale ho conseguito la certificazione e sottoscritto la Carta Etica. Mi sono così impegnata a lavorare nel rispetto delle professioni coinvolte nel percorso nascita e a non presenziare parti non assistiti da una figura medica.

La mia formazione si arricchisce man mano di sempre nuove competenze. In questi ultimi mesi ho approfondito le mie abilità di counseling nel lavoro con la diade madre-bambino.

Sono consulente alla pari per l’allattamento materno secondo il modello OMS/UNICEF (40 ore di lezione) e consulente alla pari per il babywearing.

Ah, dimenticavo, sono anche la madre di Anita e Pietro, inesauribile fonte di formazione continua.

In un’altra vita ho studiato filosofia, viaggiato per il mondo, amato sentirmi mitteleuropea, e anche questo lo porto con me quando ti vengo a trovare.

Questo significa che quando mi scegli come doula, ti accompagno con un bagaglio ricco di strumenti e di esperienze, che ti saranno preziosi nel tuo percorso di maternità.

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Chi sei tu
Scenario 1

Eccoci qua. Sei appena tornata a casa dall’ospedale con un fagottino tra le braccia. Ti senti crollare il mondo addosso, vorresti piangere ma tutti si aspettano di vederti con un sorriso stampato in faccia, in forma, pancia piatta, ad accoglierli con tè e pasticcini.

Tutte le tue energie sono state spese per il parto, ma non c’è tempo per parlarne, e poi a chi interessa? Sono tutti concentrati sul baby che è nato. E tu non sai da dove incominciare. Perché non si attacca al seno, perché piange, perché dorme, perché non dorme?

Nessuno ti aveva detto che non avresti avuto il tempo per fare pipì, figurarsi fare una doccia!

Scenario 2

Sei una madre single, che desidera comunque tenere il suo bambino.

Hai investito tutte le tue energie nella ricerca di una gravidanza, da non aver sfiorato il pensiero del dopo, vuoi per scaramanzia, vuoi perché non ne hai avuto il tempo.

Puoi aver intrapreso il cammino dell’inseminazione artificiale e ritrovarti magari a crescere due gemelli. O essertici trovata alla fine di una storia, e non sapere da dove cominciare, con un carico di rabbia e di disillusione dentro.

Scenario 3

Ti sei appena trasferita a Roma e stai per avere un bambino. Magari non parli bene la lingua e il sistema sanitario nazionale ti appare come una nube incomprensibile. La tua famiglia è lontana e qui non hai legami significativi.

Vorresti un parto naturale, non disturbato, ma non sai a chi affidarti nella scelta di una figura che ti accompagni e della struttura che ti accolga.

O sai già che vuoi partorire a casa tua, con il tuo compagno e un’ostetrica, ma non sai dove trovarne una che parli la tua lingua e faccia al caso tuo.

Perché una doula

Io ci sono già passata, due volte.

Ed è stata dura, più del previsto. E mi ha lasciato insoddisfatta, con la voglia di capire perché:

  • perché il viaggio sembra interrompersi quando arriva finalmente nostro figlio
  • perché noi madri ci ritroviamo sole a fronteggiare un cambiamento epocale
  • perché all’improvviso non siamo più al centro della scena, onorate e venerate per l’impresa unica che abbiamo compiuto. Anzi proprio sul più bello vediamo dissolversi quella rete che ci sosteneva, fatta di donne, di madri, di sorelle, di amiche, di uomini che proteggono il nido, proprio quando ne avremmo più bisogno per occuparci solo di noi stesse e di nostro figlio

Io sono qui per questo:

  • per darti il tempo di recuperare e abituarti alla nuova realtà della vita in tre
  • per permetterti di conoscere tuo figlio al tuo ritmo e garantirti allo stesso tempo una piena ripresa dopo il parto
  • perché recuperare nel puerperio è fondamentale per la tua salute di donna e quindi di madre
  • per proteggerti dai consigli non richiesti, dalle visite non gradite, dalle parole che scoraggiano, perché con il parto ti sei aperta come mai prima e ci vuole tempo per richiudersi

Ma soprattutto, per riconoscere e ricordarti che hai fatto un gran lavoro! Tant’è che in francese lavorare si dice ‘travailler’ e in inglese il “travaglio” è il “labour”.

Per capire cosa posso fare per te in pratica, seguimi!